Cosa ne penso di Sex Education

Sex Education è una delle ultime serie TV Netflix e ovviamente non potevo non guardarla, più per curiosità che altro, sinceramente non mi aspettavo molto, dopo il flop di YOU ero davvero pronta a tutto e stranamente, invece, mi ha lasciata senza parole. Devo dire che è molto scorrevole, parlare di sesso negli adolescenti non è mai facile, si rischia sempre di scadere o nella troppa banalità o nel troppo tecnicismo che può apparire noioso. Non sapevo bene se aspettarmi un genere “Skins” / “Skam” o più un “Elite” e in realtà mi sono trovata di fronte a tutt’altro. Questa serie a parere mio è riuscita in otto puntate a racchiudere i maggiori problemi esistenziali dei ragazzi in quella fascia di età e spiegarli nel miglior modo possibile.

Il protagonista principale è Otis, ragazzo abbastanza alternativo rispetto ai suoi coetanei che vive insieme a sua madre che fa la sessuologa, cosa che creerà a lui non pochi disagi. Altro personaggio rilevante della serie è Eric, che è il migliore amico di Otis, un ragazzo omosessuale proveniente da una famiglia molto credente africana e poi Maeve, etichettata come la classica “bad girl” che in seguito diventerà molto amica di Otis e con il quale apriranno la loro clinica del sesso a scuola.

Non voglio scendere troppo nei dettagli perché magari qualcuno non lo ha ancora visto e io non amo le recensioni troppo dettagliate perchè mi sembra giusto che ognuno veda poi la serie TV facendosene una propria idea. Quello che mi ha colpito molto e che non ha fatto scadere nel banale queste puntate è stato anche il modo in cui ogni storia di ogni ragazzo viene trattata in diverse sfaccettature e si possa vedere le differenze di approccio anche tra le diverse mentalità dei genitori. E’ inoltre una serie che da molta attenzione alla figura della donna, ci sono vari riferimenti, in particolare uno degli ultimi episodi, uno dei miei preferiti (it’s my vagina) che pone proprio l’accento su questo aspetto.

La nota strana di tutto questo è il periodo temporale in cui si svolge, quando ho iniziato la prima puntata facendo un due più due vestiti +bici+ dialoghi credevo fossimo più o meno negli anni ’80, poi però durante una conversazione esce una citazione: “fa così 2008″ e la mia faccia era tipo “ma come 2008?”, poi effettivamente i ragazzi hanno smartphone e su alcune cose si capisce che abbiamo passato gli anni 2000 però è “strano” ecco..

Comunque sia, anni a parte, la consiglio a tutti! Ovviamente da prendere come “serie TV easy” non la metterei di sicuro nella lista delle mie #serietvprefe.

Voto regia e dialoghi 7 e mezzo, scelta degli attori 8, nel complesso un 7 abbondante.

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The first one

Hey! Mi sembrava giusto presentarmi, qualche riga, che poi so che mi dilungherò come minimo ma vabbè, per dire qualcosa di me. Ho 23 anni anni, quest’anno in realtà vado per i 24 ma mi piace dire che ne ho 20 e penso che continuerò a dirlo fino ai 25 almeno. Amo leggere, amo davvero tanto leggere, leggo qualsiasi cosa, non prediligo le cose troppo sdolcinate ma se non c’è altro mi adeguo. Mi piacciono tantissimo i film, tutti i generi (tranne gli horror, che poi la notte se no faccio gli incubi), e le serie tv… in realtà penso di avere una vera e propria dipendenza da serie tv. Magari se riesco a capire meglio come funziona tutto questo proverò a scrivere qualcosa anche sulle mie serie tv preferite. Attualmente sto studiando, sono alla Magistrale di un corso di laurea che si chiama Diritti Dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale, si so che è un titolo davvero lungo e che in realtà sembra una cosa super figa e importante ma avrei qualcosa da ridire a riguardo. Amo i cani, ne vorrei assolutamente uno mio, ma purtroppo attualmente vivo con delle coinquiline che non amano troppo l’idea di avere un piccolo cagnolino che giri per casa (che cosa triste..) comunque sia un giorno (spero presto) andrò a vivere per conto mio e ne avrò finalmente uno. Altro su di me? Penso nel complesso di essere una persona abbastanza solare e propositiva (tranne quando ho i miei momenti no), mi piace parlare, parlo davvero un sacco anche con le persone che non conosco, riesco a parlare anche con gente a caso al supermercato ed è assurdo se ci penso ogni tanto. Nonostante questo non sono una persona che si lega troppo, non stringo particolari rapporti d’amicizia e solitamente tendo molto a farmi i fatti miei, mia nonna quando ero piccola mi diceva sempre:

“Chi si fa i fatti propri campa cent’anni”

Ecco, e da lì ho imparato a sbattermene un tantino di tutto e di tutti, e seppur molti mi considerino cinica o insensibile da questo punto di vista la cosa non mi ha mai turbato più di tanto. Penso che questo sia l’indispensabile e una buona base per sapere chi sono.